martedì 7 febbraio 2012

Un NO per Roma 2020: non sostenere la candidatura della capitale ai giochi olimpici del 2020


Premetto che non ho nessuna intenzione di difendere l'onore nazionale, di cui non mi frega niente. L'unico mio interesse e attaccamento va alle persone che nello spazio geografico conosciuto con il nome di Italia ci vivono, alle loro lotte e alle loro miserie. E alla loro dignità di uomini. Più in particolare mi preoccupo della gente che vive nella mia stessa città, Roma. Ed è per questo motivo che lancio un appello a tutti coloro hanno a cuore la propria dignità di uomini e la possibilità di vivere al meglio nella loro città: facciamo in modo che la candidatura di Roma alle olimpiadi del 2020 venga ritirata.
Sarebbe una sciagura per i romani e per tutti gli italiani. Negli ultimi venti anni abbiamo dimostrato in più di un'occasione di non poter sostenere un impegno del genere. Sia dal punto di vista economico che sociale.
Mettiamocelo in testa: NON SIAMO IN GRADO. E non c'è niente di male nell'ammettere i propri limiti. Pensiamo invece a come fare per migliorare la nostra vita, senza cazzate di questo tipo!!!

Avete visto in questi giorni cosa possono fare pochi centimetri di neve, nei mesi addietro i disagi provocati da piogge un po' più abbondanti e immaginate quanti soldi sparirebbero in una società come la nostra, divorata dalla corruzione e dall'opportunismo. Immaginate, romani, cosa potrebbe accadere in un mese mezzo in cui si verrebbe a realizzare un'affluenza straordinaria di persone a causa dei giochi olimpici: l'apocalisse della mobilità.
Evitiamo tutto questo; ma non vi preoccupate, perchè anche se non ci pensate voi Roma non potrà mai vincere i giochi, altrimenti ci sarebbe un concorso mondiale con l'obiettivo della nostra catastrofe.

venerdì 3 febbraio 2012

Roma: obbligo di catene pe'e bighe!!! Mai disposto nella capitale dal 753 a.c.





Come si presentava via Casilina all'altezza di Tor Pignattara alle ore 3:00 del 4 febbraio 2012.
Completamente coperta dalla neve.

venerdì 20 gennaio 2012

Documentario audio sull'anarchismo in Italia


Ancora un altro ducumentario sull'anarchismo in Italia. Questa volta audio, trasmesso da Radio Ciroma Cosenza.


giovedì 22 dicembre 2011

Documentario - Non son l'un per cento; Anarchici a Carrara. Discutendo di anarchia, valori e ideali. Dopotutto "ma come si fa a non essere anarchici"?


Per chi ancora crede che l'uomo non debba necessariamente demandare la propria vita ad un potere superiore ed estraneo. Per chi ancora nel cuore sa che la libertà non è stata ancora raggiunta e, anzi, siamo ben lontani dal conquistarla. E per chi ha ancora il coraggio di guardare negli occhi ogni ingiustizia, perchè come scriveva Kropotkin nella "Morale anarchica", "la lotta è vita". A voi tutti che ancora credete che un altro modo di stare assieme è possibile è rivolto il bellissimo e interessantissimo documentario di Antonio Morabito uscito nel 2007. Una fitta discussione sugli ideali e i valori dell'anarchia ambientata a Carrara, capitale internazionale dell'anarchismo.Protagonisti del simposio il professore universitario Gigi Di Lembo, lo storico Massimiliano Giorni, l'editore Alfonso Nicolazzi, lo scultore Dominique Stroobant e il tipografo Donato Landini.
Il regista prende in esame le tappe fondamentali del movimento anarchico lungo tutto il '900: la guerra civile spagnola, i partigiani e la fine del secondo conflitto mondiale, i traguardi raggiunti nel corso degli anni fino ad arrivare ai movimenti contemporanei che in maniera nuova affrontano i problemi della contemporaneità. Uno splendido viaggio intellettuale in un mondo ancora oggi vivo e propositivo. Dopotutto un po' tutti vorremmo essere anarchici.