Quello che vi propongo oggi è un interessantissimo documentario sulla crisi del debito, di Katerina Kitidi e Aris Hatzistefanou uscito nel 2011. Spiega molto bene le dinamiche che regolano l'accumularsi del debito degli stati e propone delle alternative al mero rientro di quanto si dovrebbe, introducendo un concetto, quello del Debito detestabile, in realtà già utilizzato in passato in alcuni frangenti economici internazionali. Come in Iraq, quando gli Stati Uniti dichiararono, un po' bovinamente e senza davvero pensare alle conseguenze di ciò che stavano dicendo, che il debito iracheno era stato accumulato illegalmente da un dittatore e dalla sua cricca al potere, e che dunque il popolo non aveva nessun obbligo di risarcirlo.
Potete solo immaginare che cosa accadrebbe se questo concetto venisse davvero utilizzato ogni qual volta, come in molti paesi africani e sudamericani ma anche in Grecia dove dei politici insensati hanno condannato il loro popolo ad un futuro da fame, i nuovi governi dichiarassero: prima i bisogni della gente e poi la vostra merda di debito.
Debtocracy International Version di BitsnBytes
Questo è il link del sito web del documentario: http://debtocracy.gr/indexen.html
mercoledì 8 febbraio 2012
martedì 7 febbraio 2012
Un NO per Roma 2020: non sostenere la candidatura della capitale ai giochi olimpici del 2020

Premetto che non ho nessuna intenzione di difendere l'onore nazionale, di cui non mi frega niente. L'unico mio interesse e attaccamento va alle persone che nello spazio geografico conosciuto con il nome di Italia ci vivono, alle loro lotte e alle loro miserie. E alla loro dignità di uomini. Più in particolare mi preoccupo della gente che vive nella mia stessa città, Roma. Ed è per questo motivo che lancio un appello a tutti coloro hanno a cuore la propria dignità di uomini e la possibilità di vivere al meglio nella loro città: facciamo in modo che la candidatura di Roma alle olimpiadi del 2020 venga ritirata.
Sarebbe una sciagura per i romani e per tutti gli italiani. Negli ultimi venti anni abbiamo dimostrato in più di un'occasione di non poter sostenere un impegno del genere. Sia dal punto di vista economico che sociale.
Mettiamocelo in testa: NON SIAMO IN GRADO. E non c'è niente di male nell'ammettere i propri limiti. Pensiamo invece a come fare per migliorare la nostra vita, senza cazzate di questo tipo!!!

Avete visto in questi giorni cosa possono fare pochi centimetri di neve, nei mesi addietro i disagi provocati da piogge un po' più abbondanti e immaginate quanti soldi sparirebbero in una società come la nostra, divorata dalla corruzione e dall'opportunismo. Immaginate, romani, cosa potrebbe accadere in un mese mezzo in cui si verrebbe a realizzare un'affluenza straordinaria di persone a causa dei giochi olimpici: l'apocalisse della mobilità.
Evitiamo tutto questo; ma non vi preoccupate, perchè anche se non ci pensate voi Roma non potrà mai vincere i giochi, altrimenti ci sarebbe un concorso mondiale con l'obiettivo della nostra catastrofe.
venerdì 3 febbraio 2012
Roma: obbligo di catene pe'e bighe!!! Mai disposto nella capitale dal 753 a.c.
Come si presentava via Casilina all'altezza di Tor Pignattara alle ore 3:00 del 4 febbraio 2012.
Completamente coperta dalla neve.
venerdì 20 gennaio 2012
Documentario audio sull'anarchismo in Italia
Ancora un altro ducumentario sull'anarchismo in Italia. Questa volta audio, trasmesso da Radio Ciroma Cosenza.
giovedì 22 dicembre 2011
Documentario - Non son l'un per cento; Anarchici a Carrara. Discutendo di anarchia, valori e ideali. Dopotutto "ma come si fa a non essere anarchici"?

Per chi ancora crede che l'uomo non debba necessariamente demandare la propria vita ad un potere superiore ed estraneo. Per chi ancora nel cuore sa che la libertà non è stata ancora raggiunta e, anzi, siamo ben lontani dal conquistarla. E per chi ha ancora il coraggio di guardare negli occhi ogni ingiustizia, perchè come scriveva Kropotkin nella "Morale anarchica", "la lotta è vita". A voi tutti che ancora credete che un altro modo di stare assieme è possibile è rivolto il bellissimo e interessantissimo documentario di Antonio Morabito uscito nel 2007. Una fitta discussione sugli ideali e i valori dell'anarchia ambientata a Carrara, capitale internazionale dell'anarchismo.Protagonisti del simposio il professore universitario Gigi Di Lembo, lo storico Massimiliano Giorni, l'editore Alfonso Nicolazzi, lo scultore Dominique Stroobant e il tipografo Donato Landini.
Il regista prende in esame le tappe fondamentali del movimento anarchico lungo tutto il '900: la guerra civile spagnola, i partigiani e la fine del secondo conflitto mondiale, i traguardi raggiunti nel corso degli anni fino ad arrivare ai movimenti contemporanei che in maniera nuova affrontano i problemi della contemporaneità. Uno splendido viaggio intellettuale in un mondo ancora oggi vivo e propositivo. Dopotutto un po' tutti vorremmo essere anarchici.
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