| Data | Ora (UTC) | Lat | Lon | Prof(Km) | Mag | Distretto Sismico | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2009/04/30 | 17:12:11 | 42.459 | 13.33 | 12.3 | Ml:2.4 | Gran_Sasso | |
| 2009/04/30 | 16:41:47 | 42.358 | 13.342 | 8.6 | Ml:2.5 | Aquilano | |
| 2009/04/30 | 13:01:01 | 42.361 | 13.364 | 10.9 | Ml:3.5 | Aquilano | |
| 2009/04/30 | 09:13:55 | 42.365 | 13.416 | 9.6 | Ml:3 | Aquilano | |
| 2009/04/30 | 07:18:57 | 42.457 | 13.335 | 16.4 | Ml:2.5 | Gran_Sasso | |
| 2009/04/30 | 04:34:33 | 42.491 | 13.376 | 8.5 | Ml:2.5 | Gran_Sasso | |
| 2009/04/30 | 00:57:24 | 42.64 | 9.743 | 12.2 | Ml:2.5 | Corsica | |
| 2009/04/29 | 22:41:04 | 42.358 | 13.342 | 9.9 | Ml:2.5 | Aquilano | |
| 2009/04/29 | 21:22:50 | 38.434 | 12.787 | 10 | Ml:2.6 | Tirreno_meridionale_A | |
| 2009/04/29 | 15:49:18 | 42.36 | 13.512 | 9.6 | Ml:2.5 | Gran_Sasso | |
| 2009/04/29 | 12:54:09 | 42.248 | 13.483 | 10.1 | Ml:2.7 | Velino-Sirente | |
| 2009/04/29 | 10:53:09 | 44.01 | 10.777 | 55.5 | Ml:2.8 | Garfagnana | |
| 2009/04/29 | 09:35:37 | 42.288 | 13.476 | 10.1 | Ml:2.7 | Valle_dell'Aterno | |
| 2009/04/29 | 08:57:42 | 42.249 | 13.486 | 9.4 | Ml:3 | Velino-Sirente | |
| 2009/04/28 | 08:10:37 | 42.291 | 13.466 | 9.8 | Ml:2.7 | Valle_dell'Aterno | |
| 2009/04/28 | 06:11:24 | 42.272 | 13.5 | 9.9 | Ml:2.5 | Valle_dell'Aterno | |
| 2009/04/27 | 20:49:25 | 42.306 | 13.615 | 10 | Ml:2.3 | Gran_Sasso | |
| 2009/04/27 | 19:12:47 | 42.511 | 13.319 | 10 | Ml:2.6 | Monti_della_Laga | |
| 2009/04/27 | 17:11:10 | 41.967 | 14.18 | 8.3 | Ml:3 | Val_di_Sangro | |
| 2009/04/27 | 16:02:08 | 42.301 | 13.558 | 9.2 | Ml:2.6 | Valle_dell'Aterno | |
| 2009/04/27 | 14:35:42 | 42.227 | 13.49 | 9.3 | Ml:2.5 | Velino-Sirente | |
| 2009/04/27 | 12:16:42 | 42.277 | 13.499 | 9.9 | Ml:2.6 | Valle_dell'Aterno | |
| 2009/04/27 | 11:14:42 | 42.426 | 13.355 | 7.1 | Ml:2.9 | Aquilano | |
| 2009/04/27 | 09:42:15 | 38.058 | 15.069 | 1 | Ml:3 | Monti_Nebrodi | |
| 2009/04/27 | 05:32:56 | 42.254 | 13.476 | 8.2 | Ml:2.6 | Velino-Sirente | |
| 2009/04/27 | 04:23:11 | 42.261 | 13.453 | 10.7 | Ml:2.6 | Velino-Sirente | |
| 2009/04/27 | 03:24:13 | 42.263 | 13.471 | 10.9 | Ml:2.6 | Velino-Sirente |
giovedì 30 aprile 2009
Terremoto in Abruzzo: ultimo report della sequenza sismica. Si abbassa l'intensità delle scosse, ma la terra continua a tremare
Aggiungere due ore all'orario indicato per ottenere l'ora italiana. Il report adotta il sistema universale di misurazione del tempo, fonte: Ingv.
L'antispettacolo delle semifinali di Champions

La due giorni di champions, come era prevedibile, non ha emesso nessun verdetto finale. Le quattro squadre che si sono affrontate, Chelsea, Arsenal, Barcellona e il Manchester detentore della coppa, sono ancora tutte ancora pienamente in corsa per la finale. Un dato inequivocabile però lo possiamo rilevare: il tanto atteso spettacolo e la valanga di gol non si sono visti. Una sola rete in due partite, quella dello United all'Arsenal, e il match tra Barca e Chelsea, sopporifero, finito a reti inviolate. Dunque, che ne è stato del calcio champagne delle inglesi? Di quei team tanto invidiati da noi italiani, così affascinati dall'esotico? In realtà, tolto il Manchester che è di un altro pianeta, le altre squadre sin dai primi turni non hanno offerto un grande spettacolo. Anzi, il gioco espresso nelle ultime due partite da Arsenal e Chelsea è sembrato molto simile al vecchio caro gioco all'italiana. Fatto di molta solidità in difesa e di ripartenze ben organizzate per colpire gli avversari quando meno se lo aspettano. Di certo non possiamo imputare ai blaugrana spagnoli se nella partita coi Blues non hanno offerto il consueto show. Il Barca è una squadra che finora ha fatto godere tutti gli amanti del bel calcio, e nelle parole del suo allenatore, "Pep" Guardiola che nel dopogara ha detto: "noi giochiamo per la gente non siamo capaci di difenderci e basta" c'è il segreto della loro alchimia calcistica. Lo stesso non si può dire dello spirito con la quale Hiddink ha schierato il Chelsea al camp Nou: un catenaccio senza pudore, con una sola occasione creata, per giunta nata da una leggerezza difensiva degli spagnoli. A guardare la partità sembrava davvero essere tornati ai tempi in cui un pareggio fuori casa era considerato alla stregua di una vittoria. Qualcuno obbietterà: si ma le inglesi vincono e sono tre su quattro nelle semifinali. Ok, ma anche le italiane 3 o 4 anni fa facevano lo stesso. E il Milan oltre a vincere giocava anche un calcio spettacolare. Sui giornali o nei programmi sportivi, si affrontano intrigate discussioni sul perchè il nostro calcio non è all'altezza di quello inglese, sul fatto che in Italia ci sono troppe pressioni, meno soldi, i tifosi sono tutti una massa di ignoranti violenti e i nostri allenatori sono rimasti all'età della pietra. Ma di che stiamo parlando? Come le italiane in passato, le formazioni inglesi hanno aperto un ciclo e attualmente, oltre ad attirare i migliori calciatori, la premier leaugue è più disposta a spendere denaro che le nostre big non hanno, aiutata anche dall'immissione di ingenti capitali stranieri. Le società italiane ancora non aprono i loro consigli d'amministrazione a sceicchi, russi o americani. E meno male. I presidenti delle nostre squadre di calcio, oltre a mirare ai ricavi, sono spesso i primi tifosi delle squadre. Per anni, decenni il nostro è stato il campionato più ricco e bello del mondo. Ora è il più difficile. L'esasperazione tattica, che vede spesso le grandi squadre ingabbiate da formazioni di rango inferiore, non giova allo spettacolo. Ma non stracciamoci le vesti per un paio d'anni andati male. Già dall'anno prossimo, ne sono sicuro, Milan, Inter e Juventus daranno filo da torcere a tutte le altre squadre che parteciperanno alla champions. Un pronostico: la prossima coppa dei campioni sarà italiana.
martedì 28 aprile 2009
"Slow foot", il blog che parla (lentamente) di calcio.
Per rimanere in tema, per così dire, pallonaro, dopo la storia di Astutillo Malgioglio vi propongo un blog molto interessante che parla di calcio in maniera diversa. Si chiama "Slow foot" ( http://gigigaranzini.blog.ilsole24ore.com/), ed è scritto da Gigi Garanzini, un cronista sportivo vecchio stampo che conduce anche una trasmissione, anche questa molto gradevole, in onda tutti i giorni alle 14:00 su Radio24: "a tempo di sport". Sia il blog che il programma radiofonico sono dedicati a tutti coloro che non si vergognano di amare il calcio a tal punto, da farlo diventare tema di ardite e argute discussioni. Il motto del blog è fantastico: Ci giochiamo la vita di tutti i giorni all'insegna di un pressing sempre più estremo. Nel tempo libero dedicato al calcio sforziamoci di far girar palla più lentamente. Infatti dal blog sono banditi tutti gli agitatori da curva, gli amanti della polemica incentrata sulla moviola e in generale tutti coloro che vedono il calcio come terreno di scontro. Parlare di calcio è bello: affrontare discussioni su argomenti tecnici, commentare un bel gesto atletico, un bel gol, emezionarsi per una discesa sulla fascia da slalom gigante e infine riportare, in un mondo che non nè ha più, un pò di quel fascino che rese epiche tante partite, e leggendari tanti calciatori.


Astutillo Malgioglio:l'eterno secondo che aiutava gli ultimi


Qualcuno ricorda chi fosse Astutillo Malgioglio? Penso pochi. Per me, sin da piccolo grande appassionato di calcio, la faccia di Malgioglio, di professione portiere, è una delle cose che ricordo di più degli anni in cui l'Inter di Giovanni Trapattoni vinceva il campionato e stracciava ogni record. In quella fantastica stagione, 88/89, il portierone nerazzurro rispondeva al nome di "uomo ragno" Zenga e artefici del memorabile scudetto dei record furono campioni del calibro di Lothar Matthaus. Adreas Brehme, Ramon Diaz, Nicola Berti e tanti altri. Ma se qualcuno mi fa tornare in mente quel periodo, e quel campionato, la prima cosa a cui penso è la figurina panini con la foto di Astutillo Malgioglio. E questo nonostante, causa la grande continuità di Zenga, dal 1986 al 1991 egli avesse collezzionato solo 12 presenze. In pratica una figura fissa della panchina nerazzurra. Oltre alla carriera agonistica di Malgioglio si ricorda il grande impegno a favore dei portatori di handicap, impegno che andò avanti anche dopo il suo ritiro da calciatore. Proprio a questa sua sensibilità è legata una curiosa vicenda che avvenne quando Malgioglio, nella stagione 85/86 da primo portierte, difendeva i pali della Lazio. Al termine di una partita di campionato, che vide la Lazio perdere in casa 4-3 con il Vicenza, i tifosi inscenaro una veemente contestazione diretta a tutta la squadra e in particolare al loro estremo difensore, reo di essere stato poco convincente in occasione di due gol. Sotto una pioggia di fischi e imprecazioni Malgioglio si tolse la divisa della squadra, la gettò per terra e ci sputò sopra. Molti anni dopo il portiere giustificò questo suo gesto sostenendo di essere stato bersaglio di uno striscione molto offensivo, sul quale campeggiava la sritta: "tornate dai tuoi mostri", dove per mostri s'intendevano i portatori di handicap a cui Malgioglio si dedicava. La vicenda non fu mai chiarita, anche perchè non si trovò mai lo striscione, ma bastò per mettere in serio pericolo il prosecuio della carriera del futuro secondo di Zenga. Quando tutto sembrava irrimediabilmente perduto, e la Lazio lo aveva già messo fuori rosa, Malgioglio fu contattato da Giovanni Trapattoni che gli offrì un posto all'Inter, un posto che naturalmente non poteva essere rifiutato.
Niente vittime ma molto panico a Città del Messico per un terremoto di 5,6 gradi della scala Richter
Il destino sembra essersi accanito sul Messico e sulla sua Capitale. Oltre alla febbre suina che ha svuotato le strade della più grande megalopoli del mondo, ieri a gettare benzina sul fuoco del panico ci ha pensato la terra, con un forte terremoto. Il sisma, di 5,6 gradi della scala Richter, non ha provocato vittime. L'epicentro è stato registrato nella zona di Guerrero ma la scossa è stata avertita in una vasta zona intorno a Mexico City: Puebla, Morelos, Oaxaca, Chiapas. Scene d'isteria collettiva si sono avute solo nella capitale, già provata dall'emergenza epidemia.
Ecco il report della Usgs:

Ecco il report della Usgs:
| Magnitude | 5.6 |
|---|---|
| Date-Time |
|
| Location | 17.069°N, 99.386°W |
| Depth | 35 km (21.7 miles) set by location program |
| Region | GUERRERO, MEXICO |
| Distances | 55 km (35 miles) SSE of Chilpancingo, Guerrero, Mexico 60 km (40 miles) ENE of Acapulco, Guerrero, Mexico 140 km (90 miles) S of Iguala, Guerrero, Mexico 260 km (160 miles) S of MEXICO CITY, D.F., Mexico |
| Location Uncertainty | horizontal +/- 4 km (2.5 miles); depth fixed by location program |
| Parameters | NST=263, Nph=263, Dmin=>999 km, Rmss=0.9 sec, Gp= 86°, M-type=teleseismic moment magnitude (Mw), Version=Q |
| Source |
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