giovedì 7 aprile 2011

"Roma cadde per colpa dei gay", l'ultima illuminazione del vicepresidente del Cnr


"Roma cadde per colpa dei gay". Indovinate un po' chi ha formulato questa rivoluzionaria tesi storica sul decadimento dell'impero romano. No, non è padre Livio di radio Maria, il prete che ogni giorno dalle frequenze della nota radio cattolica bombarda i suoi ascoltatori di profezie apocalittiche. Il novello Savonarola è nientedimeno che Roberto De Mattei, vicepresidente del Cnr (centro nazionale delle ricerche), il più grande e importante istituto italiano di ricerche scentifiche, quello cioè che dovrebbe garantire al nostro paese una ricerca innovativa e libera da dogmi religiosi. Purtroppo anche questa vicenda aiuta a capire il pessimo stato della ricerca in Italia, e l'anacronistico, nonchè deleterio, modello con cui si assegnano le poltrone più importanti degli enti pubblici. Tutto concorre a creare un profilo il più aderente alla carica che si andrà a ricoprire, tranne il merito e le capacità del candidato.

Storico del cristianesimo, ex consigliere di Fini ora in quota Pdl, De Mattei non è nuovo a queste uscite, diciamo fondamentaliste e oscurantiste, per usare un eufemismo. Infatti già qualche settimana fa illuminò il mondo della scienza con un'altra profezia, definendo lo tsunami abbattutosi sulle coste del Giappone "un castigo divino". In bocca a un prete, o ad un credente qualunque, queste parole potrebbero essere anche accettabili o al massimo, se non si crede, far sorridere. Dette però dal vicepresidente del Cnr è facile capire che probabilmente qualcosa non va. De Mattei, inoltre, ha arricchito la sua teoria sui gay che avrebbero minato l'impero romano, e favorito l'arrivo dei barbari, asserendo che tutto dipese "dall'effeminatezza di pochi a Cartagine, paradiso degli omosessuali, che contagiò i tanti: l'abominevole presenza di pochi invertiti infettò un bel po' di gente". Concludendo poi con un ammonimento su cui dovremmo seriamente ragionare, nel caso dovessimo cambiare sponda o l'abbiamo già fatto: "gli uomini effeminati e gli omosessuali non avranno parte al regno di Dio"(dai almeno gli effeminati si). Mi domando perchè i chierici del Foglio, guidato da padre Giuliano Ferrara, sempre pronti nel loro catechismo quotidiano a metterci in guardia sul pericolo del fondamentalismo islamico, non hanno sottolineato questo lampante esempio di moderno integralismo e millenarismo cristiano. Dunque esiste anche un fondamentalismo cristiano che, per fortuna, ed è questa la grande conquista della nostra società, non ascende a dogma di stato, al contrario di alcune teocrazie islamiche.

In conclusione voglio regalarvi un altro paio di perle di questo profeta che è De Mattei che, ci tengo a ripeterlo, è il vicepresidente del Cnr. Riguardo ai nostri tempi ha così pontificato: "oggi viviamo in un'epoca in cui i peggiori vizi vengono iscritti nelle leggi come diritti umani. Ogni male deve avere il suo castigo, nel tempo o nell'eternità". E poi, criticando l'Europa: "si vuole approvare la pillola abortiva, una barbarie, il testamento biologico e l'istituzione di quella cosa campata in aria che è il reato di omofobia." Chiosando poi con un improperio rivolto al femminismo (lo sentisse una certa Rouge), che avrebbe "aperto la strada all'omesessualismo e all'androginia, all'ermafroditismo. L'Europa è un inesorabile ermafrodito". Ha ragione. Dobbiamo tutti ritornare ad essere dei veri uomini, come lui (guardate un po la foto e ditemi se non è un vero macho).

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