domenica 12 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo: a Sulmona oggi ci sarà comunque "la madonna che scappa"


Anche per dare un segno di normalità a una popolazione seriamente provata dagli eventi, oggi a Sulmona andrà comunque in scena il rito della madonna che scappa. La manifestazione religiosa, che ogni anno attira nella città peligna migliaia di persone da tutta Italia e dal mondo, affonda le sue radici nella notte dei tempi. Un rito atavico, di cui le prime testimonianze si hanno addirittura tra il 1400 e il 1500. La tradizione, pur con tutto il suo fascino folklorico, ha come centro la sacra rappresentazione del gioioso incontro tra Maria, la madre di Gesù, e il Cristo risorto. In pratica la statua di Cristo e quella della madonna vengono posizionate alle due estremità della piazza principale, Il Cristo su un baldacchino e la madonna su una portantina mobile. Protagoniste sono anche le statue di S.Pietro e S. Giovanni che annunciano per ben tre volte, dato che la madonna non crede soprattutto a Pietro ( a causa dei suoi tre rinnegamenti), la resurrezione del Cristo. Quando, secondo un preciso schema, Maria si convince, vede Gesù all'estremità della piazza e, trainata dai devoti che la portano a spalla, comincia a correre verso suo figlio. Il tutto è condito da una tensione palpabile, generata dall'antica rivalità esistente tra le varie confraternite che da sempre organizzano l'evento. Una, la confraternita di S. Maria di Loreto (i lauretani), porta a spalla la madonna, l'altra, quella dei trinitari, depone il Cristo sul suo baldacchino. Pur con l'itinerario ridotto, per problemi di sicurezza provocati dal terremoto, la decisione di non rinunciare a un pezzo importante della loro tradizione testimonia la grande caparbietà del popolo abruzzese. Ma su questo non avevamo dubbi. Forza Abruzzo.

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